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D. 02/12/2005 n. 151TITOLO ELABORATO SCALA CONT. INDAGINE SOTTOSERVIZI 1 S O 0 301 D INDAGINE SOTTOSERVIZI SCHEDE INTERFERENZE - -F 1 S O 0 302 D INDAGINE SOTTOSERVIZI PLANIMETRIA INTERFERENZE – TAV. 1 1:5000 F 1 S O 0 303 D INDAGINE SOTTOSERVIZI PLANIMETRIA INTERFERENZE – TAV. 2 1:5000 F 1 S O 0 304 D INDAGINE SOTTOSERVIZI PLANIMETRIA INTERFERENZE – TAV. 3 1:5000 F 1 S O 0 305 D INDAGINE SOTTOSERVIZI PLANIMETRIA INTERFERENZE – TAV. 4 1:5000 F 1 S O 0 306 D INDAGINE SOTTOSERVIZI PLANIMETRIA INTERFERENZE – TAV. 5 - GASDOTTO 1:5000 F PIANO DEGLI ESPROPRI 1 E S 0 301 D PIANO DEGLI ESPROPRI RELAZIONE TECNICA - -F provincia di Lecco 1 E S 0 302 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI COLICO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 303 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI COLICO ELENCO DITTE - -F provincia di Como 1 E S 0 304 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI GERA LARIO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 305 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI GERA LARIO ELENCO DITTE - -F provincia di Sondrio 1 E S 0 306 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI PIANTEDO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 307 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI PIANTEDO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 308 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI DELEBIO PIANO PARTICELLARE TAV. 1 1:1000 F 1 E S 0 309 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI DELEBIO PIANO PARTICELLARE TAV. 2 1:1000 F 1 E S 0 310 D D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI DELEBIO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 311 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI ANDALO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 312 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI ANDALO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 313 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI ROGOLO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 314 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI ROGOLO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 315 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI MANTELLO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 316 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI MANTELLO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 317 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI VALTELLINO PIANO PARTICELLARE TAV. 1 1:1000 F 1 E S 0 318 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI VALTELLINO PIANO PARTICELLARE TAV. 2 1:1000 F 1 E S 0 319 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI VALTELLINO PIANO PARTICELLARE TAV. 3 1:1000 F 1 E S 0 320 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI VALTELLINO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 321 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI CERCINO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 322 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI CERCINO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 323 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI TRAONA PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 324 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI TRAONA ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 325 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI MORBEGNO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 326 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI MORBEGNO ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 327 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI TALAMONA PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 328 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI TALAMONA ELENCO DITTE - -F 1 E S 0 329 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI DAZIO PIANO PARTICELLARE 1:1000 F 1 E S 0 330 D PIANO DEGLI ESPROPRI COMUNE DI DAZIO ELENCO DITTE - -F Allegato 3 DELIBERA n. 151/2005 CLAUSOLA ANTIMAFIA Contenuti della clausola antimafia, da inserire nel bando di gara, indicati dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere di cui ai decreti interministeriali 14 marzo 2003 e 8 giugno 2004 L'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, prevede l'acquisizione di informazioni antimafia, oltre che nei confronti del soggetto appaltatore, anche nei confronti dei subcontraenti quando l'importo del subappalto superi i limiti di valore precisati al comma 1 dello stesso art. 10, mentre l'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, come successivamente modificato e integrato, pone a carico dell'appaltatore l'obbligo di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti. La necessità di analoga estensione delle verifiche preventive antimafia, ad esse applicando le più rigorose informazioni del Prefetto, deriva dalla constatazione della particolare pericolosità, sotto il profilo del rischio di infiltrazione criminale, dei sub-appalti e dei cottimi, nonchè di talune tipologie esecutive attinenti a una serie di prestazioni (trasporto e movimento terra, noli a caldo e a freddo, ecc.) comunque ricorrenti nella fase realizzativa a prescindere dalla finalizzazione dell'intervento (di tipo viario, ferroviario, acquedottistico, ecc.). Pertanto nel bando di gara per l'appalto dei lavori di cui al progetto definitivo approvato con la presente delibera dovrà essere inserita apposita clausola che - oltre all'obbligo di conferimento dei dati relativi a tutti i sub-contratti di cui al citato art. 18 della legge n. 55/1990 preveda che: 1) tutti gli affidamenti a valle dell'aggiudicazione principale siano subordinati all'espletamento delle informazioni antimafia e sottoposti a clausola risolutiva espressa, in maniera da procedere alla revoca dell'autorizzazione del sub-contratto e alla automatica risoluzione del vincolo, con conseguente estromissione dell'impresa, in caso di informazioni positive. A fini di accelerazione potrà prevedersi che per i sub-contratti oggetto dell'estensione - vale a dire di importo inferiore a quello indicato nel richiamato art. 10, comma 1, lettera c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998 - l'autorizzazione di cui all'art. 18 della legge, n. 55/1990 possa essere rilasciata previa esibizione del certificato camerale con l'apposita dicitura antimafia, ferma restando la successiva acquisizione delle informazioni prefettizie con gli eventuali effetti rescissori sopra indicati. Tenuto conto dell'ulteriore estensione ditali verifiche anche a tipologie di prestazioni non inquadrabili nel sub-appalto, ai sensi del menzionato art. 18 della legge n. 55/1990, si potrà inoltre prevedere una fascia di esenzione dall'espletamento delle verifiche antimafia per gli acquisti di materiale di pronto reperimento fino all'importo di 50 mila euro (fermo restando l'obbligo di conferimento dei dati del fornitore); 2) nel caso di attivazione della clausola risolutiva espressa, l'appaltatore principale applichi, quale ulteriore deterrente, una penale, a titolo di liquidazione fortettaria dei danni, pari al 10% del valore del sub-contratto, salvo il maggior danno; 3) il soggetto aggiudicatore valuti le cd. informazioni supplementari atipiche - di cui all'art. 1-septies del decreto legge 6 settembre 1982 n. 629, convertito nella legge 12 ottobre 1982 n. 726, e successive integrazioni - ai fini del gradimento dell'impresa sub-affidataria, per gli effetti di cui all'art. 11, comma 3, del richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998; 4) vengano previste apposite misure di monitoraggio relative alla fase di cantierizzazione dell'opera dirette a a) controllare gli assetti societari delle imprese sub-affidatarie, fino a completamento dell'esecuzione dell'opera stessa, fermo restando che, in caso di variazioni, dovranno essere aggiornati i dati già forniti in attuazione dell'obbligo di comunicazione di cui si è detto b) assicurare, anche attraverso apposite sanzioni che possono arrivare fino alla revoca degli affidamenti, che i tentativi di pressione criminale sull'impresa affidataria e su quelle sub-affidatarie, nella fase di cantierizzazione (illecite richieste di denaro, «offerta di protezione», ecc.), vengano immediatamente comunicati alla Prefettura, fermo restando l'obbligo di denuncia alla Autorità giudiziaria. |
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